Battipaglia, torna il cinema nella città senza sale
Nella città senza cinema, Battipaglia, torna ad accendersi il proiettore. Questa sera, nel cinema Bertoni, torna l’ormai consueta rassegna cinematografica Lunedìcinema. Otto appuntamenti con altrettanti film d’autore, per il cineforum organizzato dall’associazione Arci Aut Aut, in collaborazione con la Libreria Mondadori Battipaglia. Titolo della rassegna, Ri-generazioni.
Dopo la chiusura del cineteatro Garofalo, infatti, ormai da anni non esiste più una vera e propria sala cinematografica battipagliese. Soppiantati dai multisala, i cinema battipagliesi hanno chiuso uno dietro l’altro. Ciononostante, il circolo Arci Aut Aut continua a proporre la rassegna e a raccogliere consensi: «Da sempre – spiega Valentina Del Pizzo, presidente del circolo Arci – vedo nel cineforum la possibilità concreta di creare un punto d’incontro, di dialogo, di riscoperta e perché no, rigenerazione di una realtà cittadina che da tempo ha smesso di offrire spazi ricreativi e speranze di crearne di nuove». Una rassegna, quella di quest’anno, che è stata dedicata al giovane Matteo Rinaldi, recentemente deceduto in un grave incidente stradale: «Lo dedichiamo per questo ai giovani, portatori sani di nuovi punti di vista – prosegue Del Pizzo – e un pensiero va anche a Matteo Rinaldi, nostro amico e socio, che ci ha lasciati troppo presto».
Ricco il programma delle proiezioni, messo a punto, fra gli altri, da Angela Pellegrino: «Quello che conta – spiega Pellegrino – è contribuire a diffondere un’idea alternativa di mondo, in costante, perenne ricerca di una bellezza che c’è, esiste e ci serve». Gli otto appuntamenti prenderanno il via il 29 gennaio, con “A Ciambra” del regista italo-americano J. Carpignano. A seguire, Libere, disobbedienti e Innamorate di M. Hamoud, L’altro volto della speranza di A. Kaurismaki, La Gatta Cenerentola di A. Rak , I. Cappiello, D. Sansone, M. Guarnieri, quindi Captain Fantastic del regista M. Ross, La Battaglia di Hacksaw Ridge di M. Gibson, Un Re allo sbando di P. Brosens e, infine, Moonlight del regista B. Jankins. «Vi aspetto perchè è una cosa importante per la nostra città, perchè da anni non abbiamo un cinema e, al di là di tanti patetismi, il cinema è un simbolo che in una città non può mancare – conclude Pellegrino – è simbolo di apertura, forza, speranza, è un ponte tra il nostro piccolo mondo e gli altri».




